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Omaggio a Varada

Varada



Domenica la nostra cara amica Varada Devi ha lasciato il corpo; è in cammino verso la Luce. 

Vogliamo ricordarla tutti insieme e accompagnarla con le nostre preghiere e mantra.

Per tanti anni abbiamo condiviso con lei il grande ideale di sostenere i principi del dharma e dello yoga, un ideale che nutriva sempre di entusiasmo e dedizione.

Una vita spesa all’ascolto dell’altro, sempre attenta alle sfumature più sottili della psiche umana. Generosa di sguardi gentili e dispensatrice di parole che, simili a balsamo, sono state capaci di alleviare il dolore delle molte persone incontrate durante la sua pluriennale esperienza di psicoterapeuta, nelle carceri e in tanti altri luoghi. Con la sua umiltà, compassione e generosità sapeva essere sempre un esempio per tutti, facendo brillare il sole della gioia che nasce dall’avere cura degli altri. Non si risparmiava mai pur di donare se stessa nel mare del bene comune. È stata inoltre una madre e una moglie premurosa e cara.

Nel suo ricordo, il Matha Gitananda Ashram, che ha frequentato fin dagli albori, e l’Unione Induista Italiana – Sanatana Dharma Samgha, di cui è stata una delle fondatrici, le sono profondamente grati per il suo seva compiuto con devozione, con il desiderio di essere di beneficio per gli altri, prodigandosi affinché l’induismo venisse conosciuto nella sua autentica forma.

Rappresentante attiva nel dialogo interreligioso, ha partecipato a conferenze e convegni organizzati sia dall’Unione Induista Italiana sia da altre realtà. Ricordiamo in particolare la grande emozione di essere insieme per il primo congresso internazionale dell’Unione Induista Italiana a Sanremo nel 1997.

Ha dedicato la sua vita alla realizzazione dei più alti valori spirituali, che aveva trovato nel Sanatana Dharma.

Dal suo animo poetico scaturivano parole toccanti, che riportamo nel verso di una sua poesia:

Il mio cuore è l’oceano,
l’onda pulsa di forza,
la marea lo riempie di freschi respiri.
Quante rive accarezza, abbandona, ritrova

Quante spiagge lava, inonda, trasforma.
Come cascata d’acqua bianca e azzurra

Dal cielo discende veloce,
rinfresca la terra, la nutre, la trascina
verso il mare, calamita di forza vitale,
e diventa fresca erba pungente,
e fiore e seme e stilla d’acqua,
e come vapore dorato sale veloce
verso il cielo, e ritorna all’eterno
splendore dell’ananda.


Amica, devota… anima nobile … ci accompagnerà sempre in questo nostro comune viaggio verso la meta: l’Unione ultima con l’Assoluto. 

Siamo abituati a credere reale solo quello che vediamo con gli occhi, ascoltiamo con le orecchie, tocchiamo con il tatto, ma esiste un piano in cui non si è mai separati, in cui si è in viaggio, insieme, per sempre.

La tristezza della mancanza non si può ignorare, né cancellare, ma una cosa dobbiamo sempre custodirla, sempre, oltre ogni routine che la vita crea: la MEMORIA.

La memoria è ciò che fa continuare a vivere con lei e ci ricorda anche quello che lei avrebbe voluto per noi: una vita sorretta dal Dharma, felice e piena.

Grazie Varada della tua bella anima amante della poesia e della Verità.

Unione Induista Italiana

Un omaggio a Varada a cura dei monaci del Gitananda Ashram:

poesia in omaggio a Varada