Pandit Ritwik Sanyal – Dhrupad
Immerso nella millenaria e profonda tradizione musicale dell’India, Pandit Ritwik Sanyal ha dedicato tutta la sua vita al Dhrupad, una delle forme più antiche della musica classica dell’India settentrionale.
Acclamato interprete e maestro di Dhrupad, Pandit Sanyal appartiene oggi alla più autorevole generazione di esponenti della tradizione Ḍāgar Bānī.
Nel corso di oltre quarantacinque anni di attività, ha sviluppato un percorso straordinario come cantante, compositore, studioso, insegnante, filosofo e scrittore, contribuendo in modo significativo alla diffusione, alla ricerca e alla rinascita del Dhrupad nella cultura musicale indiana contemporanea.
La sua intensa attività artistica lo ha portato a esibirsi in tutta l’India e in più di cinquanta Paesi nel mondo. Nel 2013 gli è stato conferito il prestigioso Kendriya Sangeet Natak Akademi Puruskar, uno dei principali riconoscimenti nazionali indiani nel campo delle arti dello spettacolo.
La sua musica nasce dalla ricerca di una dimensione che trascende il tempo e lo spazio: attraverso il Rāga e la voce, il Dhrupad diventa per lui un percorso verso l’essenza più intangibile della divinità e verso una profonda esperienza interiore, che condivide generosamente con il pubblico.
Una vita dedicata alla tradizione e alla ricerca
Profondo conoscitore degli Śāstra, i testi e i fondamenti teorici della tradizione musicale e filosofica indiana, Pandit Sanyal ha elaborato uno stile personale che unisce e interpreta l’eredità dei suoi due straordinari maestri, Ustad Zia Mohiuddin Dagar e Ustad Zia Fariduddin Dagar.
La sua conoscenza del mondo dei Rāga e la sua profonda appartenenza alla tradizione della Ḍāgar Bānī si riflettono in un linguaggio musicale ricco di sfumature, nel quale ogni variazione contribuisce a creare una trama sonora di grande profondità.
Il suo approccio al Dhrupad è al tempo stesso rigoroso e aperto alla ricerca.
Nell’Ālāpa, nella Layakārī, nel Gamaka e nell’uso delle più sottili sfumature vocali e ritmiche, Pandit Sanyal sviluppa un’articolazione di straordinaria precisione.
La sua interpretazione mira a evocare la profondità dello Śānta Rasa, lo stato estetico della quiete, della pace e della contemplazione.
Per Pandit Sanyal, esplorare un Rāga significa instaurare con esso un dialogo sempre nuovo, alla ricerca di una risonanza eterna con l’anima. La musica diventa così un cammino verso una forma di conoscenza interiore e di pura beatitudine.
Un maestro, compositore e innovatore
Pandit Sanyal ha sviluppato un linguaggio personale nell’Ālāpa, nell’interpretazione e nella composizione dei testi del Dhrupad, così come nell’insegnamento della voce e della musica.
Nel corso della sua lunga carriera ha riportato alla vita esecutiva numerosi Rāga rari e continua tuttora a comporre nuove bandish e nuovi brani. La sua creatività rimane profondamente radicata nella tradizione, ma allo stesso tempo aperta al dialogo con nuove forme e linguaggi musicali.
Anche nei periodi più difficili della recente pandemia, la sua ricerca compositiva non si è interrotta: in quel periodo ha composto un brano in Rāga Bhīm, concepito come una preghiera per il benessere e la serenità di tutti.
Il suo repertorio comprende inoltre composizioni di Dhrupad su versi in sanscrito e opere realizzate in dialogo con strumenti quali violoncello, flauto e Vicitra Vīṇā, oltre a collaborazioni con musicisti provenienti da altre tradizioni.
Ha sperimentato progetti di fusione musicale, collaborando con cori e con artisti della poesia e della parola recitata, creando nuovi spazi di incontro tra il Dhrupad e differenti espressioni artistiche.
Una tradizione viva
La straordinaria ampiezza delle conoscenze e dell’esperienza di Pandit Ritwik Sanyal si riflette nella sua musica, nella sua ricerca e nel suo insegnamento.
La sua pratica incarna una visione olistica del Dhrupad, nella quale tecnica, conoscenza, disciplina, filosofia e dimensione spirituale sono profondamente interconnesse.
Dalle radici più profonde della tradizione fino ai palcoscenici internazionali, Pandit Sanyal continua a condividere il patrimonio del Dhrupad con nuove generazioni di musicisti e ascoltatori, contribuendo a mantenere viva una tradizione antica e, al tempo stesso, in continua evoluzione.

Federico Sanesi
Federico Sanesi è un percussionista e compositore italiano, tra i protagonisti della diffusione della musica e della cultura indiana in Italia e in Europa.
Dopo gli studi di musica classica alla Scuola Civica di Milano con David Searcy, dal 1980 si dedica allo studio della musica indiana e del tabla, sotto la guida del maestro Pandit Sankha Chatterjee, a Kolkata e successivamente presso l’International Institute of Indian Music and Culture (I.I.M.C.) di Venezia, Berlino e Kolkata.
La sua formazione artistica è stata profondamente arricchita anche dal rapporto con il padre Roberto Sanesi, poeta, artista e traduttore di grande rilievo, dal quale ha maturato una particolare sensibilità verso il dialogo tra le diverse forme d’arte.
La ricerca musicale di Federico Sanesi nasce dall’incontro tra tradizioni, culture e linguaggi differenti. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti provenienti dalla musica classica indiana e da numerosi altri ambiti, lavorando con poesia, danza, teatro, cinema e arti visive.
La sua concezione della musica è profondamente interdisciplinare e interculturale. Ha portato la sua attività concertistica in Europa, Asia, Africa, Nord e Sud America,
partecipando a importanti festival e collaborando con musicisti di diverse tradizioni.
Nel 2012 ha ricevuto una nomination ai Global Indian Music Awards per l’album Dil, realizzato insieme a Ustad Shujaat Khan.
Insegnamento
Dal 2001 Federico Sanesi è docente di Tabla e Musica d’Insieme presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, nel Dipartimento di Tradizioni Musicali Extraeuropee.
Nel corso della sua attività didattica ha inoltre insegnato in numerosi conservatori italiani e internazionali, tra cui quelli di Alessandria, Cagliari, Milano, Padova, Brescia, Parma e Barcellona.
Collaborazioni
Nel corso della sua carriera ha condiviso il palco e collaborato con numerosi tra i più importanti interpreti della musica classica indiana, tra cui Pandit Hariprasad Chaurasia, Ustad Shujaat Khan, Ustad Shahid Parvez, Ustad Irshad Khan, Ustad Nishat Khan, Pandit Ritwik Sanyal, Bahuddin Dagar, Vidur Mallick, Amelia Cuni e Astad Deboo, oltre a molti altri musicisti e artisti internazionali.
La sua lunga esperienza nel mondo della musica indiana e la sua apertura verso altre discipline artistiche fanno di Federico Sanesi un interprete e ricercatore capace di creare ponti tra culture, tradizioni e linguaggi contemporanei, mantenendo sempre al centro il valore dell’incontro e della condivisione.

Chiara Barbieri
Chiara Barbieri è una cantante e musicista italiana, da oltre venticinque anni impegnata nello studio e nella diffusione della Musica Classica Indiana e del Dhrupad.
La sua formazione musicale nasce in famiglia, grazie al padre Nunzio Barbieri, noto chitarrista italiano, la cui ricerca artistica ha alimentato fin dall’infanzia la sua passione per la musica.
Nel 1999 intraprende lo studio approfondito della musica classica indiana presso Saraswati House, centro dedicato alla musica indiana immerso nelle colline umbre di Assisi. Qui studia sitar per dodici anni con il Maestro Gianni Ricchizzi e ha l’opportunità di incontrare e ascoltare da vicino importanti maestri della tradizione musicale indiana, vivendo un’esperienza di formazione profondamente ispirata alla dimensione dell’Ashram.
Nel 2004 incontra il suo principale maestro di canto, Pandit Ritwik Sanyal, con il quale inizia un percorso intensivo di studio del Dhrupad, seguendo la tradizione della
Guru-Shishya Parampara, fondata sulla trasmissione diretta della conoscenza dal maestro all’allievo.
Dal 2005 al 2013 soggiorna regolarmente a Varanasi, dedicandosi allo studio del canto Dhrupad e proseguendo parallelamente la formazione nel sitar con Pandit Amarnath Mishra. Con lui consegue il Bachelor Degree presso la Prayag Sangeet Samiti University di Allahabad.
Nel 2013 si trasferisce a Goa, dove vive fino al 2024 e dove nascono i suoi due figli. In India sviluppa progressivamente la propria attività artistica e didattica, dedicandosi alla diffusione del Dhrupad e della musica classica indiana.
Dal 2017 insegna e conduce seminari e attività di divulgazione in India, Italia ed Europa, con particolare attenzione alla formazione delle nuove generazioni. Seguendo gli insegnamenti di Pandit Ritwik Sanyal, il suo lavoro unisce pratica musicale, conoscenza della tradizione e trasmissione diretta.
Concerti e attività didattica
Nel corso della sua attività ha partecipato a festival, concerti e seminari in Italia, India e in diversi Paesi europei. Tra il 2007 e il 2008 partecipa a festival musicali italiani con il gruppo Ragini, iniziando inoltre ad affiancare Pandit Ritwik Sanyal nei suoi concerti, workshop e seminari in Italia e all’estero.
Oggi Chiara Barbieri vive a Firenze, dove continua la sua attività di cantante, insegnante e divulgatrice attraverso lezioni, seminari e concerti.
Il suo percorso, sviluppato tra Italia e India, nasce da una profonda esperienza personale della tradizione e dalla volontà di renderne accessibili i principi e la ricchezza a nuove generazioni di musicisti e ascoltatori.
Attraverso il Dhrupad, Chiara Barbieri porta avanti un dialogo tra tradizione e contemporaneità, India ed Europa, mantenendo al centro della sua ricerca la relazione tra voce, ascolto, disciplina e trasmissione della conoscenza musicale.

