Dharma
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Induismo moderno
2 Marzo 2016

Il tempio induista

Il tempio è il principale luogo di aggregazione e scambio culturale per i devoti. Intere famiglie vi si riuniscono per condividere il cibo sacro offerto alla Divinità (prasad) e trascorrere del tempo in comunità.
Esso non costituisce tuttavia un luogo “chiuso”, ma un ponte tra la comunità induista e quella locale in un processo di conoscenza e accettazione reciproca in cui ognuno è il benvenuto, in cui si sostiene il bene comune.

 

La costruzione del tempio riproduce l'universo visto come corpo di Dio e corpo umano rispecchiando le relazioni e le analogie tra macrocosmo e microcosmo. I fedeli si recano a "pregare" nel punto che rappresenta il cuore, la Divinità principale del tempio è situata in corrispondenza della testa dove il prete celebra i differenti rituali di adorazione. I primi esempi significativi dell'architettura templare indù risalgono all'epoca della dinastia Pallava nel sud India, periodo in cui furono costruiti gli splendidi templi monolitici scolpiti nella roccia di Mahabalipuram, e in seguito i templi di Kanchipuram, Ellora ed Elephanta. Ben presto il tempio diventa il centro della cultura. L'arte, la musica, la danza, la poesia, la pittura, l'architettura, la scultura pulsano nei templi e nei suoi monumentali edifici.

 

Nel tempio si può:

Cantare inni devozionali o recitare le Scritture

Meditare

Fare servizio (seva)

Portare le offerte per la Divinità

frutta, fiori, polveri colorate (espressioni simboliche della devozione e delle qualità migliori che il devoto offre)